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Paolo Ferretti

Possessio, animus e corpus

L’autore esamina il ruolo che i termini animus e corpus hanno avuto nello sviluppo della nozione di possesso. Dai testi più significativi della giurisprudenza romana si delinea un percorso che, fino a Paolo, appare segnato da una sostanziale continuità: l’acquisto del possesso tramite l’animus non è ammesso (nonostante alcuni tentativi da parte di esponenti della scuola proculiana), mentre è concessa, relativamente ai beni immobili, la conservazione animo, dove animus indica l’intenzione del soggetto di non abbandonare il fondo dal quale si è allontanato, ma di farvi ritorno. Con Paolo si assiste ad un profondo cambiamento: animus e corpus diventano, da modalità alternative di esercizio del possesso, elementi costitutivi del possesso medesimo.